Bianchi fuori, rossi dentro

Delicati ma saporiti. Se c’è da scegliere due aggettivi per questi ravioli bianchi fuori e rossi dentro, non ho dubbi. Ci vuole un po’ di pazienza, la voglia di mettere le mani in pasta e anche un balcone fiorito – si fa per dire ovviamente – di erbe aromatiche. Origano, timo, erba cipollina, un tocco di rosmarino e uno di salvia, per chi ce l’ha si può puntare anche solo sulla maggiorana, vanno mescolati ad una buona ricotta (non magra almeno questa, è il solo ripieno!). Il resto è un gioco da ragazzi. Si tratta di un’ottima pasta ripiena che richiede poco lavoro e che si mangia volentieri anche d’estate, non solo burro e salvia, ma anche con pomodorini appena ripassati con olio in padella o quasi confit, inseriti per qualche minuto in forno insieme a poche olive.

Ingredienti

Per il ripieno:

1 tuorlo
120 grammi di ricotta
erbe aromatiche a piacere
sale
pepe

Per la pasta:

1 albume
120 grammi di farina di kamut
10 millilitri d’acqua circa (a seconda della farina)
sale
olio

Procedimento

Per il ripieno:

Lavorare la ricotta con il tuorlo, il sale e il pepe fino a renderla quasi una maionese poi aggiungere le erbe aromatiche tritate finemente.

Per la pasta:

Impastare dapprima l’albume con la farina poi aggiungere l’acqua, l’olio e il sale per ultimo (rende la pasta più dura e difficile da lavorare). Farla riposare mezz’ora in frigo se possibile. Stenderla con un mattarello e l’aiuto di un po’ di farina (questo impasto tende ad essere piuttosto elastico e molle) e tagliare in dischi.

Per confezionare i ravioli è bene servirsi di un pennello (o delle dita) con un po’ di acqua e passarlo sui bordi per sigillarli.