Cucinare i CalAmari

Altro che amari, i calamari sono molluschi dolci e teneri come pochi, a patto di averne a disposizione di freschi e di saperli cuocere. Non è difficile cucinare i calamari: basta non essere mediocri, cioè o si spara il gas al massimo e si saltano o si grigliano o si friggono per pochi minuti, altrimenti si sceglie una cottura lunga e lenta nel sugo. Il risultato della via di mezzo? Se non c’avete mai fatto caso è l’odioso effetto “chewingum”, diventano duri ma, in aggiunta, anche gommosi. Insomma, ridurli così è uno spreco. Questa ricetta di tarda estate, vagamente veneta vista la crema di mais, altrimenti detta polenta, si serve del primo tipo di cottura. Invece del solito prezzemolo, a ricordare l’estate, il basilico fresco.

cucinare i calamari

Cucinare i calamari con pomodoro e basilico

Cucinare i calamari in umido con pomodoro e basilico

Ingredienti (dose per una persona)

calamaro grande  | 1
farina di mais gialla  | 50 g
acqua | circa 200 g
pomodorini del piennolo | 8
olio extra vergine d’oliva  | qb
sale | qb
peperoncino | qb
aglio | qb

Procedimento 

Per cucinare la polenta.

Portare a bollore l’acqua (calcolata per comodità in grammi). Aggiungere piano mescolando con una frusta la farina di mais e lasciare sobbollire 40 minuti a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto. Deve restare una crema morbida. Se la farina tirasse un po’ troppo basta aggiungere altra acqua calda. Salare alla fine quanto basta.

Per cucinare i calamari.

Tagliare i calamari in piccoli pezzi e i pomodorini a metà. Per cucinare i calamari in un wok rosolare in un filo d’olio l’aglio, poi toglierlo e saltare a fiamma vivace il pesce, aggiungere solo alla fine la verdura, regolando sapidità e piccantezza a piacere. Guarnire con basilico spezzato con le mani o tagiatelo sottile, rigorosamente con un coltello di ceramica per evitare che annerisca 😉