Fiori di borragine fritti

Borago officinalis la chiama Wikipedia. Per tutti è molto più banalmente borragine. Le sue foglie sono verdi larghe e buonissime da mangiare appena scottate, anche mescolate a spinaci, coste e simili, ma la cosa curiosa è che della pianta si possono mangiare anche i fiori. Sono di un viola che tende al blu elettrico e che lascia stupefatti. Fioriscono a grappoloni. Si possono cogliere, rametto compreso, impastellare e friggere, magari insieme a dei fiori di zucca o altre verdure di stagione.

Ingredienti (per due persone)

rametti con fiori di borragine | 15
farina 00 | 150 g
acqua fredda frizzante | 80 g
uovo | 1 piccolo
ghiaccio | 3 cubetti
olio di semi d’arachide  | 1 litro
sale | qb

Procedimento

Lavare la borragine. Asciugarla, in modo che non schizzi in padella al momento della cottura.

Setacciare la farina, incorporare l’uovo e l’acqua piano, piano in modo da evitare grumi. Deve venire una pastella liquida ma non tanto da staccarsi dalle verdure. Deve restare piuttosto corposa. Se serve,  basta aggiungere altra farina, ma magari fate prima una prova di frittura. Calcolare che aggiungendo il ghiaccio per mantenere la pastella fredda e il fritto più croccante diventa, ovviamente, un po’ più liquida.

Scaldare l’olio in una padellina alta fino a 180°C. Immergere la borragine in pastella e poi nell’olio bollente rigirandola fino a doratura. Bastano 3-4 minuti.