Fouchon, La Grande Epicerie, Laudree…W Paris!

Non faceva semplicemente freddo, no. Si ghiacciava questo week-end a Parigi. Nonostante questo resta una delle più affascinanti metropoli sulla faccia della terra. Per me era la quarta vista, ma ogni volta è una sorpresa,  si scopre qualcosa di nuovo: ristoranti, negozi, mercati, zone. Ce ne sarebbe per starci un mese. Ma tant’è, meglio quattro giorni che niente. Soprattutto se sono quattro giorni da prendere per la gola. A cominciare dalle epicerie, che sarebbero le drogherie.

Tanto per cominciare stavolta ho visto Fouchon, a place della Madleine, vicino anche alla più celebre place de la Concorde. Lo store è diviso su due diversi locali. Uno cioccolato e cantina, l’altro piatti veloci, pasticceria e panetteria. Tutto clamorosamente inaccessibile, ma ho fatto una piccola follia per il pane (la baguette non è un granché, ma quello formaggio e sesamo niente male) e le madleine (all’arancia e al mirtillo con ripieno morbido alla frutta, buone, ma con qualche aroma chimico temo). Avrei voluto farla anche per il salmone marinato con mango e fave di cacao. Stessa cosa per il foie gras al tartufo, che si può assaggiare anche lì direttamente in piedi con un buon bicchiere di vino. Prossima volta.

Ci dovrà essere una seconda chance anche per Laudree, macarons, croissant e pasticcini vari dai prezzi folli. Nonostante questo sia sulla strada che collega Madleine e Concorde, sia su Champs Elysees non ci si riusciva a muovere dentro al negozio. Sarà stata la vetrina (in basso a sinistra) più zuccherosa del solito in onore di San Valentino?
Altra zona, altri negozi. Siamo a Sevres Babylon sulla linea 12. Si prende l’uscita per le Bon Marché, super “Rinascente” locale (meritano anche le Printemps e La Fayette per chi non li avesse visitati) dove si possono trovare “economicissimi” macinapepe della Pegeout (si va dai 15 euro in su) e altre amenità per la casa, compresi manuali di cucina da sballo.

Ecco di fronte c’è La Grande Epicerie, un paradiso per chi cerca qualunque cosa strana da mangiare. Si va dalle barbabietole fritte in sacchetto, al pepe di Sichuan, ai formaggi francesi più buoni, a giusto quei venti tipi di salmone affumicato, all’acqua Bling da 30 euro al litro, al pane con patate, lardo e formaggio…insomma c’è un mondo da scoprire. Per fortuna non vivo a Parigi o finirei lo stipendio in posti come questi. Per non parlare delle sezioni vino e birre, anche quelle giganti, con ricarichi, bisogna dire, non proprio nulli, ma scelta e stranezze a volontà.