Frittelle di mele e uvetta agli agrumi

Da piccola riuscivo a mangiarne anche una terrina intera: una bella carica di energia, ma anche di vitamine con la frutta invernale. Oggi ne ingurgito un po’ meno, ma restano sempre le mie frittelle di carnevale preferite. Sarà perché la ricetta della mia baby sitter (con le quali le friggevo) è piena di frutta fresca e secca, per l’appunto, sarà perché il mio palato adora gli agrumi e i gusti aciduli o forse che proprio quel che si mangia da bambini non si scorda mai.

In ogni caso ecco queste squisite frittelle, una variazione sul tema delle “fritole veneziane”, visto che domani cade giovedì grasso. L’occasione migliore per partecipare, tra l’altro al contest di Molino Chiavazza, azienda piemontese che commercializza farine e semi-lavorati.

Frittelle di mele e uvetta

Frittelle di mele e uvetta agli agrumi

Frittelle di mele e uvetta
Ingredienti

mela | 1
arancio succo e buccia gratuggiata |  mezzo
limone succo e buccia gratuggiata | mezzo
farina 00 Molino Chiavazza | 170 g
grappa | 2 cucchiai
uova | 1 grande
cremor tartaro o lievito per dolci | mezza bustina
zucchero semolato | 3 cucchiai
uvetta | 40 g
sale | un pizzico

Procedimento

Tagliare le mele a pezzetti e lasciarle macerare con succo e buccia degli agrumi per un’ora almeno, meglio due per far uscire i succhi. Ammollare l’uvetta.

Finita la macerazione su una terrina lavorare con il solo succo della frutta i restanti ingredienti per la ricetta Frittelle di mele e uvetta agli agrumi. Tutti eccetto i bianchi, che vanno montati con un pizzico di sale e aggiunti alla fine incorporandoli con una spatola. Saranno questi a rendere l’impasto, inizialmente piuttosto secco, poi morbido e appiccicoso.

Versare a cucchiaiate l’impasto frittelle di mele e uvetta in abbondante olio caldo intorno ai 170°C. E’ preferibile utilizzare l’olio di arachidi che mantiene più a lungo alte temperature e ha pochi grassi polinsaturi. E’ inoltre opportuno utilizzare dei cucchiaini per fare le frittelle, avendo l’accortezza di bagnare lo strumento prima nell’olio caldo, in modo da far staccare l’impasto.

Ancora calde si versa lo zucchero semolato, a piacere per farlo aderire meglio.

Con questo post partecipo al contest: