Pasta curry cappesante e ricotta

Mi piace la pasta quando è cotta al punto giusto e si lega cremosa al sugo mi piace quando è saltata e rilascia quel po’ di amido. Non la mangio spesso, ma quando arriva in tavola dev’essere così.

Ecco questa è una variazione sul tema del pesce, che in questo periodo mi prende un sacco, lo vedrete. L’accostamento con la ricotta potrebbe sembrare astruso, ma le cozze ripiene di ricotta di Gennarino Esposito insegnano.

Purtroppo nell’allestire il set fotografico, la pasta si è un po’ asciugata. Basta un minuto, pur avendola tenuta un po’ “all’onda”. E’, quindi, una pasta che più espressa non si può. Se la fate per tante persone tenete un po’ di acqua di cottura da parte per il servizio, ma evitate se siete più di 6.

Si può variare la ricetta anche con una pasta curry e gamberetti o pasta curry e pancetta.

Pasta curry cappesante e ricotta

Ingredienti (per una persona)

spaghetti | 80 g
cappesante piccole (o gamberi) | 5 (il doppio se volete fare l’esperimento con listelle di pancetta tesa)
brandy | 15-20 g
burro e olio in parti uguali | 10 g
ricotta | 50 g
curry | 3-5 g (conforme anche il potere della spezia usata)
sale | qb

Procedimento

Portare a bollore l’acqua. Su un piccolo contenitore lavorare la ricotta con la frusta, l’aggiunta di 4 cucchiai di acqua di cottura già salata, il curry e un pizzico di sale. Buttare la pasta.
Intanto saltare su una padella antiaderente le cappesante con un filo di olio a fiamma alta fino che non si colorano. Sfumarle con il brandy (occhio alle fiamme), toglierle con una pinza e tirare il sughetto con un ricciolo di burro freddo. Rimetterle al loro posto appena il sugo sarà denso e lucido.
Quando la pasta è pronta scolarla lasciando dentro un bicchiere dell’acqua di cottura da parte. Aggiungere il composto che condisce la pasta curry nella stessa pentola dove è stata cotta e saltare pochi minuti, se serve aggiungendo dell’acqua.
Impiattare e guarnire con le cappesante e il loro sugo.