Percorso enogastronomico Napoli

Napoli è pizza, pesce, fritture, sfogliatelle e babà: un concentrato di godurie gastronomiche, che peraltro spuntano ad ogni angolo. E resistere è difficile. Due giorni a Napoli si sono, infatti, subito trasformati in un chilo in più. Ma ne valeva la pena di fare questo percorso enogastronomico Napoli.

In basso nell’ordine la pizza e la zuppetta di pesce di “O core e Napule”, dalle parti di piazza Cavour, luogo non raccomandabilissimo la sera (come tanti altri nella città partenopea), ma centrale, con un B&B intitolato al Conte Cavour con un ottimo rapporto qualità prezzo. Occhio all’ascensore per salire al secondo piano: si paga. Sì, vabbè 5 cent, ma i condomini, comunque, a Napoli non fanno sconti.

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In basso invece piazza del Plebiscito e la pizza salsiccia e friarielli. Ora sui friarielli, parte di questo percorso enogastronomico Napoli, vorrei aprire una piccola parentesi: a me li vendono come piccoli peperoncini verdi, una varietà dalla buccia sottile, digeribili e gustosi, ma a Napoli in effetti, si tratta praticamente di cime di rapa. Qualcuno ha qualche spiegazione utile in questo senso?

percorso enogastronomico napoliPercorrendo via Toledo o via Roma, cioè il corso più importante di Napoli, non sarà difficile imbattersi in primis in Spaccanapoli, meraviglioso ed eterno vicolo che pullula di vita e negozi. Taglia perpendicolarmente la strada e divide il nord e il sud della città. Lo riconoscete dalla chiesa di Santa Chiara (almeno dovrebbe chiamarsi così). Ma faremo un piccolo approfondimento sul prossimo post
Sul corso principale dello shopping, invece, non sarà difficile incontrare un punto di vendita Gay Odin, il re del cioccolato locale, che vende anche viole candite, gelati e altre prelibatezze dolci. Nel breve riassunto cultural-gastronomico è immancabile, però, il Castel dell’Ovo, antico avamposto normanno poi rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Da piazza del Plebiscito si va verso il mare e si gira a destra, pochi minuti di cammino e si arriva su una vista mozzafiato (niente biglietto, tra l’altro!).