Pita in tecia

Della pita (gallina in veneto) da piccolo ti dicono che si mangia anche la pelle. Poi crescendo capisci che è ricca di grassi e te la puoi concedere una volta ogni tanto. Il fatto è che se non ci fosse questo piatto non sarebbe così succulento come lo è. Ma ogni tanto bisogna pur tornare bambini, no? Altrimenti che vita è? In fondo basta così poco, perché questo piatto viene pronto praticamente da solo. Sul fornello, piano, piano. Provare per credere.

Ingredienti

800 grammi gallina in pezzi
olio extravergine d’oliva
1 cipolla bianca
rosmarino e salvia
3 bicchieri di prosecco o altro vino bianco
acqua
sale e pepe

Procedimento 

Su una pentola larga preferibilmente di alluminio far appassire la cipolla tagliata a listarelle e gli aromi su una base abbondante di olio, toglierli dalla pentola e aggiungere la carne e rosolarla su tutti i lati. Aggiungere di nuovo la base di cottura. Riportare a bollore. Salare e pepare.
Sfumare con il vino bianco e lasciare andare a pentola scoperta fino a che non si asciuga tutto il vino. Poi aggiungere dell’acqua fino ad un dito sotto la carne. Mettere il coperchio e far sobbolire per un’ora almeno.
Tastare la carne e constatarne la cottura. In base alla tipologia di animale potrebbero volerci tra l’ora e le tre ore. Nell’eventualità aggiungere un po’ di acqua e continuare a cuocere fino a che non sarà tenera. Ottima con patate al forno, insalata o una polenta.