Risotto al vino rosso

Unicamente vino rosso. Buono. Importante. Da abbinare poi al riso, of course. Le prescrizioni per fare un buon risotto al vino rosso sono semplici. Il gusto dipende tutto dalla materia prima. Il riso? A me piace il vialone nano, che rilascia tanto amido e rende il tutto ben cremoso. L’alternativa è il carnaroli, più sottile nei chicchi, che restano più separati. Ah, alla fine ci vuole il burro per mantecare, si può usare anche l’olio, ma non ne vale la pena di rovinare tanto lavoro per nulla. A partità di peso poi il burro ha meno calorie ;D

Ingredienti (per due persone)

riso vialone nano | 80 g
vino rosso (amarone, barolo o brunello e simili) a temperatura 14-16°C  |  3-400 g
brodo vegetale | 3-400 g
sale e pepe | qb
burro | 40 g
cipolla rossa | 30 g
olio extravergine d’oliva | 1 cucchiaio
prezzemolo | qb
parmigiano reggiano grattugiato | 30 g 

Procedimento

Mettere a bollire il brodo. Su una pentola bassa e larga far sciogliere metà del burro, aggiungere l’olio e rosolare la cipolla piano.

Versare il riso e farlo andare fino a che non è ben tostato e fa un rumore come se soffriggesse. A quel punto aggiungere un po’ del vino fino a coprirlo. Far asciugare e ripetere l’operazione almeno tre-quattro volte. Proseguire per i successivi 10 minuti con brodo facendo assorbire piccole qualità al riso.

Quando il riso (dopo 18 minuti circa) sarà cotto, lasciarlo ben umido, aggiungere il parmigiano, mescolando per farlo sciogliere. Se tira troppo aggiungere un po’ di brodo e mettere infine anche il restante burro. Assaggiare e regolare di sale e pepe.

Lasciare riposare un minuto e servire con una spolverata di prezzemolo.