Sarde in saor

Sarda un pesce povero, ma ricchissimo di omega 3 come tutto il pesce azzurro. Dunque se gli omega 3 mantengono integre le cellule e prevengono  infarti e ictus, per compensare tanta salubrità la tradizione ha ben pensato di friggerle 😉 Il fatto è che sono talmente buone che come si fa a resistere? La ricetta delle sarde in saor è venetissima. Di primo acchito può sembrare un abbinamento strano, ma è agrodolce e, quindi, non troppo pesante in bocca. Provare per credere.

Sarde in saor

Ingredienti (per due persone)

sarde| 300 g
aceto | 100 g
farina bianca 00  | qb
olio di semi d’arachide | 1 litro
pepe misto | qb
sale | qb
cipolle bianche | 300 g
olio extravergine d’oliva | 5 cucchiai
uvetta | 30 g
pinoli | 20 g
zucchero | 20 g
alloro | 1 foglia

Procedimento

Pulire le sarde. Squamarle, togliere le interiora, la testa e diliscarle, possibilmente tenendo la coda e togliendo, invece, la piccola pinna superiore senza rompere in due la sarda. Cosa non essenziale e nemmeno facile, come si vede in foto 😉 Se si rompe il filetto in due va bene lo stesso per fare le sarde in saor.

Passare velocemente il pesce nella farina. Friggere in olio d’arachide, non caldissimo, a 160°C fino a doratura. Far asciugare le sarde velocemente.

Tagliare la cipolla bianca sottile e farla appassire per mezz’ora nell’olio d’oliva. Saltare prima velocemente le cipolle e poi coprire con un coperchio e abbassare la fiamma. Aggiungere quando la cipolla è tenera l’alloro (che poi va tolto, perché mangiarlo è tossico), lo zucchero e l’aceto. Lasciar evaporare fino ad ottenere delle cipolle caramellate.

Intanto mettere a bagno l’uvetta. Tostare i pinoli.

In una pirofila mettere a strati sarde, cipolle, pinoli e uvetta. A piacere aggiungere un filo d’olio d’oliva. Lasciar riposare le sarde in saor un giorno prima di mangiare in frigo. Il pesce così preparato si conserva anche 4-5 giorni.