Tiramisù pavesini

Non c’è niente di più “sludroso” (scusate il dialetto), non c’è dolce più veloce, non c’è nulla di più adattabile sia alle grandi occasioni, sia alle feste. Il tiramisù, d’altronde, è nato in Veneto, come una sorta di evoluzione dello “sbatudin” utilizzato spesso e volentieri unito ad un pizzico per dare il via alla giornata (anche per gli scolari) negli anni ’50-’60. Almeno così pare. Le varianti sono infinite, ma a me piace questa con i pavesini, perché il dolce risulta soffice e leggero, molto meno stopposo che con i savoiardi e molto più morbido che con i biscotti secchi. Il fondamentale resta nella crema che lasciata riposare un paio d’ore in frigo dà il meglio di sé. Ogni tanto qualche pezzetto di cioccolato fondente mi scappa tra biscotto e crema ed è una piacevolissima variante, che rende il tiramisù ancora più godurioso.

tiramisù pavesini

Tiramisù pavesini

Tiramisù pavesini

Ingredienti (per 8 persone)

mascarpone | 500 g
uova | 5
zucchero | 5 cucchiai
caffè | 100 g
rum (opzionale) | 10 g
pavesini | 1 scatola
sale | un pizzico
cacao amaro | qb

Procedimento

Mescolare rossi dell’uovo e zucchero fino a creare una crema.

Montare gli albumi con un pizzico di sale, ma non tanto da renderli soldi come per le meringhe.

Aggiungere alla crema di zucchero e tuorli il mascarpone, mescolare con una frusta perché non ci siano grumi nella crema tiramisù pavesini.

Aggiungere sempre mescolando velocemente con la frusta poco alla volta gli albumi. Deve risultare una massa liscia e gonfia omogenea. Le uova vanno messe freschissime, lavate fuori prima di essere aggiunte per evitare contaminazioni. Più sicure sono le uova pastorizzate, che per legge devono usare tutti i locali.

Mettere uno strato di crema nel fondo del contenitore che volete usare. Prendere i pavesini e ripassarli velocemente nel caffè, freddo o al limite tiepido su tutti i lati. Alternare crema e pavesini con il caffè fino al completamento degli ingredienti. Spolverare con cacao passato attraverso un colino. Il tiramisù pavesini è pronto dopo un riposo di almeno un’ora in frigo.