Tagliatelle allo speck con fonduta di formaggio e chiodini

Un primo sostanzioso e unico per giornate uggiose. Questo piatto concentra i sapori di montagna. Tutto è nato da un acquisto effettuato a Merano: tagliatelle allo speck, che sono buonissime anche dentro una banale minestra di verdura, ma che questa volta ho utilizzato nella loro normale veste. Si possono anche fare in casa aggiungendo all’impasto tradizionale di uova e farina micropezzetti del noto salume altoatesino. Accanto una fonduta con fontina, ma anche con un formaggio grigio di Tisoi come quello che ho utilizzato io o un ubriaco potrebbero andare.


Ingredienti

80 grammi di tagliatelle allo speck
50 grammi di funghi chiodini già cotti (ripassati in padella con cipolla, sale e pepe)
prezzemolo tritato

Per la fonduta
10 grammi di burro
10 grammi di olio
20 grammi di farina
130 grammi di latte
40 grammi di formaggio (fontina o altro tipo a scelta)
sale
noce moscata gratuggiata a piacere

Procedimento

Far bollire dell’acqua in una pentola alta. Su un pentolino, invece, far sciogliere burro, olio e aggiungere un pizzico di sale e la noce moscata. Mettere la farina fuori dal fuoco e mescolare con una frusta. Rimettere 20 secondi sul fornello e girare di continuo. Aggiungere piano il latte mescolando perché non si formino grumi. Portare a bollore. Intanto tagliare il formaggio a pezzettini. Quando la besciamella è pronta aggiungerlo e far andare pianissimo, girando di tanto in tanto, fino a che la fonduta non risulterà liscia. Tagliare a piccoli pezzi i funghi. Scaldare i piatti in forno a 70 gradi. Aggiungere il sale all’acqua e versare la pasta. Dopo pochi minuti scolarla lasciando un filino di acqua di cottura e rimetterla in pentola. Mettere i funghi e mescolare con il fornello al minimo. Scaldare la fonduta. Impiattare la pasta, aggiungere a filo la fonduta e decorare con il prezzemolo tritato.