Crumble di rabarbaro

Visto che è rigoglioso più che mai, bisogna pur inventarsi come mangiarlo questo rabarbaro, pianta d’origine cinese: e allora, quel che ci vuole è un bel crumble di rabarbaro! Si può comperare in piantine in qualche serra. Cresce in fretta e senza particolari cure, basta che non sia in pieno sole. Si mangiano i gambi, come già detto per la marmellata in abbinata con le fragole, dove vedete anche che forma hanno questi benedetti gambi di rabarbaro. La foglia, quella da cui ricavano l’amaro è, per l’appunto, amarissima.

Trattasi di un semplicissimo crumble di rabarbaro, ci spostiamo quindi in Inghilterra. Risulta, lo confesso, un po’ acquosetto se raccogliete il rabarbaro, come ho fatto io, appena passata la pioggia. Per mantenerne la consistenza, che non è affatto coriacea, anzi, il consiglio è di tagliare dei pezzi abbastanza grossi e cucinare il crumble a temperature elevate con la valvola (se c’è) del forno aperta per far uscire l’umidità. L’ideale è accompagnarlo con un ciuffo di panna fresca montata, senza zucchero.

Crumble di rabarbaro

Ingredienti (per due persone)

farina 00 | 70 g
zucchero di canna | 40 g
burro | 30 g (si può sostituire anche con del formaggio fresco, tipo philadelphia o  simili derivati dalla soya)
sale | qb
rabarbaro gambi  | 200 g
zucchero | 20 g

Procedimento

Pelare i gambi di rabarbaro togliendo la parte esterna fibrosa e dura. Tagliarlo a pezzettoni e disporlo su una teglia. Cospargerlo con 20 g di zucchero bianco e mescolarlo con le mani.

Preparare l’impasto del crumble di rabarbaro lavorando con le mani burro e farina, aggiungendo poi sale e zucchero di canna. L’impasto deve risultare non compatto, ma granuloso. Versarlo, sbriciolandolo con le mani, sopra il rabarbaro.

Cuocere il crumble di rabarbaro a 190-200°C per un quarto d’ora circa in ambiente secco.

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