Baccalà alla vicentina

E’ l’odore pungente che ti trattiene dall’assaggiarlo il baccalà alla vicentina. Il gusto pieno e delicato, poi, però, ti conquista.

Un’unica avvertenza avere dello stoccafisso (questo il termine giusto in italiano) di ottima qualità che mantenga la consistenza, anche a fronte di una lunga cottura. Il pescivendolo di fiducia saprà aiutarvi o voi stessi sarete in grado di giudicare in tavola, facendo qualche prova. Poi ci vuole olio, tanto olio e latte, un po’ di latte. Si mangia con l’immancabile polenta.

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baccalà alla vicentina

Ricetta baccalà alla vicentina

Ingredienti

per 2 persone, tempo di prepararazione 4 ore (già ammollato)

  • 600 grammi di stoccafisso ammollato  a pezzi – ci vogliono 3 giorni, cambiando spesso l’acqua per l’ammollo
  • mezzo bicchiere di olio, metà extra vergine d’oliva, metà di semi
  • 150 grammi di cipolla bianca
  • farina 00
  • tre quarti di litro di latte
  • 25 grammi di grana gratuggiato finemente
  • sale e pepe
  • prezzemolo tritato

Come fare il baccalà alla vicentina in casa

Infarinare i pezzi di stoccafisso e metterli su una padella bassa e larga con l’olio. La pentola deve essere possibilmente di alluminio e antiaderente. Fate rosolare.

Aggiungere la cipolla tagliata sottilmente e rosolate ancora qualche minuto. Poi coprite con il latte e il grana (sparso non deve fare grumi) e mescolate.

Fate cuocere per 4 ore a fuoco lentissimo con il coperchio appena socchiuso e senza mescolare, ma girando i pezzi una volta sola dopo due ore uno a uno. Aggiustate di sale e pepe se necessario.

Poco prima di servire aggiungete del prezzemolo tritato a piacere.

Il baccalà alla vicentina è uno di quei piatti più buoni riscaldati il giorno dopo.

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Comment
  • Serena
    2020-04-18

    Super buona

  • Anna
    2020-04-18

    Buono ed originale